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PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE AUDIOVISIVA
Obiettivi Formativi del corso
La psicologia della comunicazione audiovisiva è uno dei campi di applicazione più innovativi della psicologia. Il tema tratta dei processi di base del comportamento umano e dei processi cognitivi relativi alla relazione con i media: pensieri, emozioni, reazioni fisiologiche ed azioni che si attivano prima, durante e dopo la fruizione nei soggetti in relazione anche alle loro differenziazioni esperienziali e culturali. Il corso intende trattare i principali aspetti della relazione tra individuo e media, indagando le similarità e le differenze tra vecchi e nuovi media, nella consapevolezza che ogni nuova innovazione nel campo della comunicazione audiovisiva solleva l'esigenza di indagare gli effetti psicologici sulle persone e sugli spettatori.
Il corso ha l’obiettivo di approfondire tale ambito di studio attraverso le principali teorie psicologiche e l’analisi dei processi individuali e relazionali che sono correlati all'uso dell'audiovisivo. A tal fine il corso prevede la trattazione dei principali argomenti della psicologia generale e della psicologia dell’organizzazioni modulati in relazione alle dinamiche consumo mediatico ed ai processi di comunicazione e marketing.
Prerequisiti
Conoscenza dei principi di marketing;
Conoscenza dei principali aspetti della comunicazione pubblicitaria e di marketing
Programma del Corso
Dopo un preliminare inquadramento storico e culturale dei principali approcci psicologici, il corso prevede l'approfondimento delle principali teorie che supportano la spiegazione dei comportamenti di fruizione audiovisiva, al fine fornire un quadro di riferimento in chiave storico-critica in merito alla Psicologia applicata alla comunicazione audiovisiva

Le basi teoriche saranno proposte in vista della professionalità di comunicatori, attraverso la presentazione di casi esemplificativi correlati sia alle relazioni tra Psicologia e Media, che alla comunicazione e all'interazione in aree classiche e mediate da nuovi sistemi tecnologici.

Oltre ai temi classici della psicologia dei consumi il corso prevede l’approfondimento di temi che sono di particolare rilevanza sociale e culturale. Tra questi si segnala il rapporto tra consumo televiviso ed infanzia, i rischi della fruizione mediatica, la promozione di comportamenti prosociali o aggressivi.



ATTIVITA' DIDATTICA INTEGRATIVA
Un corso a scelta tra:

Riccardo Manzotti

Le tecnologie della percezione: come la percezione influenza i media e viceversa. La basi psicologiche e neurali della esperienza fenomenica e della comunicazione audiovisiva.

- MANZOTTI R., (2006), Psicologia della percezione artistica, Milano, Arcipelago Edizioni.
- MAFFEI, L. and FIORENTINI A., (2008), Arte e cervello, Torino, Zanichelli.



Barbara Ghiringhelli

L’”altro” raccontato nei media

Film, fiction, cinema e televisione, pubblicità, quale informazione e quale messaggio è veicolato dai media e dalla industrie culturali in termini di percezione delle altre culture e degli altri popoli?
Come i programmi rispecchiano le caratteristiche culturali, razziali e linguistiche della società? Obiettivo del corso è quello di mostrare come i prodotti culturali possono rinforzare gli stereotipi e confermare e ripetere le incomprensioni sulle minoranze, attraverso l’analisi della rappresentazione dell’”altro”.
Ci si soffermerà su: i matrimoni interetnici, le pratiche tradizionali, i comportamenti di consumo.

Si suggerisce agli studenti di seguire sia l'attività didattica integrativa del Dott. Manzottti che quella della dott.ssa Ghiringhelli.
Metodi didattici
Operativamente il corso si articolerà su:

A) un’introduzione centrata sulla psicologia come scienza e sull’emergere recente della psicologia dei media

B ) Seguiranno una serie di moduli centrati sugli studi della psicologia e sulla loro incidenza nell’azione di consumo:

B1- Modulo dedicato al sistema cognitivo:
- la percezione: dai sensi alla costruzione dei “dati”
- l’attenzione e la rappresentazione e la categorizzazione
- la memoria a breve e lungo termine

B2- Modulo dedicato a come la conoscenza dei processi cognitivi aiutino a comprendere la relazione tra individuo e media:
• il direzionamento e lo studio dell'attenzione: le tecniche dell'eye tracking
• la memorizzazione e le associazioni mestiche prodotte dalla relazione con l'audiovisivo

C) Il sistema dell’apprendimento e della memoria
- Le teorie classiche e quelle cognitive sull’apprendimento
- Condizionamento, rinforzo e insight nella pubblicità
- La memoria e il processo di ritenzione

D) Il sistema della motivazione
Le teorie ed i modelli della motivazione nella ricerca psicologica nel campo della psicologia dei media

E) I processi decisionali e la scelta razionale :-Ragionamento, decisione e razionalizzazione in psicologia

F) Il sistema della personalità e le ricerche psicologiche sulla personalità nel campo della psicologia dei media.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame consiste in verifiche intermedie ed esame finale integrativo. Durante il primo e il secondo semestre i frequentanti potranno partecipare a momenti di verifica svolti in aula periodicamente, secondo un calendario annunciato o attraverso attività di esercitazioni on-line (attraverso la community iulm www.community.iulm.it).

I contenuti, su cui saranno articolate le domande del test, sono relativi a quanto indicato nel programma ed alle parti che verranno specificate sulla community (dove tutte queste informazioni saranno disponibili analiticamente). Verranno proposte in aula eventuali altre attività di verifica (facoltative) in relazione agli argomenti del corso. Per i non frequentanti l'esame consisterà in una prova orale obbligatoria sul programma per non frequentanti.
Testi di Riferimento
Testi obbligatori:
MODERATO Paolo (a cura di), Interazioni del comunicare, Ed. IESCUM, Parma, 2007, pp. 401
MININNI Giuseppe, Psicologia e media, Editori Laterza, Bari, 2004

Testi consiglaiti:
MODERATO Paolo (a cura di), Interazioni umane. Manuale introduttivo alla psicologia, Ed. F. Angeli, Milano, 2010, pgg. 382